Ghosts in London

Ghosts in London

Londra, cuore pulsante della Gran Bretagna cosmopolita, è caratterizzata da un vero e proprio melting pot culturale, elemento che ha influenzato l’evoluzione del tessuto sociale, caratterizzandolo sotto molteplici aspetti. Storie e leggende si intersecano e passano di bocca in bocca subendo modifiche e rivisitazioni. Ma sappiamo tutti che dietro ogni storia si nasconde un fondo di verità.

Tra i molti racconti che corrono per le strade di Londra non possono certo mancare le storie di fantasmi. Fantasmi che, secondo tradizione si aggirano durante la notte soprattutto in zone particolari della città, aree urbane legate a strani eventi e da sempre avvolte nel mistero.

Immaginate di passeggiare per Londra in cupo pomeriggio d’inverno, sotto un cielo plumbeo e una pioggerella leggera ma intensa che non smette di picchiettare sui tetti. È esattamente questa l’atmosfera ideale per visitare i luoghi infestati della Capitale britannica, lasciandosi coinvolgere dal paesaggio gotico che la pervade. Noi che siamo abituati alla guida a sinistra inevitabilmente ci troveremo a visitare Londra utilizzando la metropolitana. Rispetto ai tipici autobus londinesi che godono comunque di grande fascino, i tunnel e le scale delle metro offrono uno scenario perfetto per apparizioni inspiegabili.

Non è raro che proprio in queste arterie, soprattutto in quelle più antiche, molte persone abbiano assistito a fenomeni inusuali, come porte che si aprivano e richiudevano da sole, scale mobili attive anche senza elettricità, rumore di passi nella metro deserta. Perfino le telecamere della videosorveglianza hanno testimoniato apparizioni improvvise di ombre antropomorfe che svanivano poco dopo. Queste fenomeni con fantasmi “senza volto” sono la parte più soft del nostro racconto. Andando più nello specifico vogliamo raccontare invece una leggenda.

Un aneddoto antico di circa 200 anni racconta la vita di un personaggio passato alla storia come “la suora nera di Bank Station”. Pare che questa povera donna in abiti religiosi si aggiri di notte nella stazione alla ricerca del fratello; egli venne giustiziato nel 1811 con la pesante accusa di aver frodato la banca in cui lavorava come cassiere.

Ancora una volta è una stazione ad essere teatro di apparizioni spettrali. Siamo a Farringdon dove in alcune notti si sente un urlo di giovane donna. È lo spettro di Anne Naylor, una giovane apprendista di un cappellaio di soli tredici anni che nel 1758 è stata assassinata dal suo maestro e dalla figlia.

Lo spettro che negli anni ha acquisito non poca notorietà, anch’egli attivo nella metropolitana di Londra è quello che si aggirerebbe nella stazione abbandonata del British Museum, chiusa nel 1933. Lo spirito accusato di infestare questo luogo mistico apparterrebbe ad una mummia egizia. Essa potrebbe essere stata risvegliata dalla maledizione inscritta sulla tomba di Amen-Ra esposta nel museo vicino.

Spostandoci dalla rete metropolitana a quella urbana non possiamo non citare la casa di Londra molto nota alla cronaca come l’abitazione più infestata d’Inghilterra. È la casa di Brkeley Square al n°50: già in epoca vittoriana era stata etichettata come la casa dove accadevano strani fenomeni. Siamo nel 1879 quando persino i giornali confermano le notizie di morti tragiche e concatenate verificatesi in un'unica stanza della casa. Oggi la casa – disabitata – non sembra mostrare alcuna stranezza.

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